Cenni Storici
La tradizione colloca la fondazione della Chiesa di Santa Sofia verso la metà del IX secolo; in realtà, più verosimilmente, avvenne attorno all’anno Mille, infatti viene menzionata in un documento datato 1020.
L’edificio subì un primo restauro nel 1225, a cui seguirono altre modifiche nei primi decenni del Quattrocento e un’ulteriore ristrutturazione nel Seicento per mano dell’architetto Antonio Gaspari. Ciononostante, la chiesa presenta tutt’oggi una struttura simile all’originale.
La chiesa assunse il titolo parrocchiale sin dalla sua fondazione, fino al 1810 quando fu soppressa e chiusa al culto. Successivamente nel 1836 venne riaperta come succursale di San Felice.
Descrizione
La chiesa è completamente celata da un gruppo di abitazioni ed è individuabile solamente dal timpano e dal campanile, che svettano a sopra dei tetti. La sua particolarità è l’ingresso, posto sulla faccia della casa rivolta verso la Strada Nova. L’interno, suddiviso in tre navate, richiama la classicità per l’impiego di campate larghe e la cupola posta all’intersezione tra il corpo longitudinale e il transetto. Ai lati del presbiterio si trovano due tele afferenti alla bottega dei Bassano; sull’altare maggiore, invece, è posto il Battesimo di Cristo di Joseph Heintz. Le portelle dell’organo sono decorate con il San Giovanni Battista e il San Marco di Jacopo da Bassano, ora poste alle Gallerie dell’Accademia.
Il campanile aderisce al lato sinistro della facciata e conserva ancora la canna originaria.
Orari
VISITA ARTISTICA
lunedì – sabato | 10.30 – 17.00
(ultimi ingressi dieci minuti prima della chiusura)
CELEBRAZIONI



