GIUDIZIO UNIVERSALE

Cannaregio, 3512

AUTORE: Jacopo Robusti detto il Tintoretto

SECOLO: XVI

DATA: 1562-1563 ca.

CHIESA: Chiesa di Madonna dell’Orto

COLLOCAZIONE: Presbiterio

La difficoltà di svolgere una narrazione pittorica in verticale viene risolta nel Giudizio attraverso il vorticoso moto ascensionale che infonde nello spettatore un senso di creazione “a ritroso” con l’abbandono della magmatica oscurità dei dannati verso una zona di luce via via più forte ed esplosiva mentre le anime sono guidate, giudicate o salvate (da angeli o dalla figura della Carità) fino alla calma beatificante del Cristo misericordioso posto al vertice della composizione. Episodi drammatici, finali e apocalittici, si sviluppano lungo tutto lo svolgimento del dipinto, come la scena dell’inondazione al centro, fino a giungere, verso l’alto, a quel ricomporsi del complesso nelle tradizionali strutturazioni del paradiso dei santi e dei beati per cerchi concentrici.