• 1 novembre visita artistica nelle chiese dalle 12.30 alle 16.30; Museo di Santo Stefano dalle 12 alle 16.30; Basilica dei Frari dalle 13 alle 18; chiesa di San Giovanni Elemosinario chiusa
  • Chiesa di San Giobbe A causa di importanti lavori di manutenzione la visita artistica è sospesa nella chiesa di San Giobbe.

Le chiese >  Chiesa di San Sebastiano
Altre opere presenti nella chiesa di San Sebastiano

Secolo: XVI°
AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO: Altare
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: vestibolo - parete sinistra
MATERIALI: marmo

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: Angeli che sorreggono le cornici
DATA: 1556
COLLOCAZIONE: soffitto
TECNICA: olio su tela

Il 1° dicembre 1555 il Veronese, appena pochi giorni dopo aver terminato la sacrestia, firma il contratto per le tele che dovevano decorare il soffitto della chiesa; il 31 ottobre del 1556 l’artista riceveva il saldo per la fine dei lavori. Al centro è collocata la tela raffigurante Ester incoronata da Assuero; nell’intorno si susseguono: le tre Storie di Ester, il Trionfo di Mardocheo, il Ripudio di Vasti. Arricchiscono la decorazione del soffitto festoni di frutta variopinta e nei tondi angolari le quattro Virtù Cardinali, nelle quali pare probabile l’intervento di diverse personalità della bottega.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: Angelo annunciante
DATA: 1558 ca.
COLLOCAZIONE: arcone dell'altare maggiore
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Girolamo Campagna (1550 ca.-1626 ca.)
TITOLO: Angelo annunciante
DATA: 1580 ca.
COLLOCAZIONE: balaustra del barco - lato presbiterio
TECNICA: scultura
MATERIALI: stucco

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AUTORE: Anonimo (XVII secolo)
TITOLO: Annunciazione
DATA: XVII secolo
COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra - paliotto d'altare
TECNICA: rilievo
MATERIALI: marmo

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AUTORE: Matteo Ingoli (1587-1631)
TITOLO: Annunciazione
DATA: XVII secolo
COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: Apostolo con calice
DATA: 1560 ca.
COLLOCAZIONE: parete sinistra
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: Apostolo con cartiglio
DATA: 1560 ca.
COLLOCAZIONE: parete destra
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: Decorazioni con frutta e fiori
DATA: 1556
COLLOCAZIONE: soffitto
TECNICA: olio su tela

Il 1° dicembre 1555 il Veronese, appena pochi giorni dopo aver terminato la sacrestia, firma il contratto per le tele che dovevano decorare il soffitto della chiesa; il 31 ottobre del 1556 l’artista riceveva il saldo per la fine dei lavori. Al centro è collocata la tela raffigurante Ester incoronata da Assuero; nell’intorno si susseguono: le tre Storie di Ester, il Trionfo di Mardocheo, il Ripudio di Vasti. Arricchiscono la decorazione del soffitto festoni di frutta variopinta e nei tondi angolari le quattro Virtù Cardinali, nelle quali pare probabile l’intervento di diverse personalità della bottega.

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AUTORE: Anonimo (XVI sec.)
TITOLO: Deposizione
DATA: secolo XVI
COLLOCAZIONE: presbiterio - paliotto
TECNICA: bassorilievo
MATERIALI: marmo

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Deposizione
DATA:  XV secolo
COLLOCAZIONE: controfacciata
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Andrea Michieli detto il Vicentino (1542 ca.-1619 ca.)
TITOLO: Episodio della vita di San Carlo
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: cappella absidale destra - parete sinistra
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Andrea Michieli detto il Vicentino (1542 ca.-1619 ca.)
TITOLO: Episodio della vita di San Girolamo
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: cappella absidale destra - parete destra
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Gli Evangelisti Marco e Luca
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: presbiterio - parete destra
TECNICA: olio su tela

Nel 1565 il Veronese, così come attesta la fattura finale del 7 settembre, dipinge la pala dell’altare maggiore. Quest’ultimo fu costruito, su progetto del Veronese, tra il 1559 e il 1561 da Salvatore Tagliapietre su commissione di Elisabetta Soranzo. L’intero presbiterio doveva servire come cappella funeraria della famiglia Cornaro e fu, per volontà di Lise Soranzo, decorato architettonicamente (pavimento, banchi, nuova funzione illuminante delle finestre) dal Veronese che, in questo spazio, unì la sua tecnica di pittore d’architettura a quella di architetto.

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Gli Evangelisti Matteo e Giovanni
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: presbiterio - parete sinistra
TECNICA: olio su tela

Nel 1565 il Veronese, così come attesta la fattura finale del 7 settembre, dipinge la pala dell’altare maggiore. Quest’ultimo fu costruito, su progetto del Veronese, tra il 1559 e il 1561 da Salvatore Tagliapietre su commissione di Elisabetta Soranzo. L’intero presbiterio doveva servire come cappella funeraria della famiglia Cornaro e fu, per volontà di Lise Soranzo, decorato architettonicamente (pavimento, banchi, nuova funzione illuminante delle finestre) dal Veronese che, in questo spazio, unì la sua tecnica di pittore d’architettura a quella di architetto.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (?) (1528-1588)
TITOLO: I santi Paolo eremita e Onofrio
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: presbiterio - lati dell'altare maggiore
TECNICA: affresco

Nel 1565 il Veronese, così come attesta la fattura finale del 7 settembre, dipinge la pala dell’altare maggiore. Quest’ultimo fu costruito, su progetto del Veronese, tra il 1559 e il 1561 da Salvatore Tagliapietre su commissione di Elisabetta Soranzo. L’intero presbiterio doveva servire come cappella funeraria della famiglia Cornaro e fu, per volontà di Lise Soranzo, decorato architettonicamente (pavimento, banchi, nuova funzione illuminante delle finestre) dal Veronese che, in questo spazio, unì la sua tecnica di pittore d’architettura a quella di architetto.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: La Carità
DATA: 1556
COLLOCAZIONE: soffitto
TECNICA: olio su tela

Il 1° dicembre 1555 il Veronese, appena pochi giorni dopo aver terminato la sacrestia, firma il contratto per le tele che dovevano decorare il soffitto della chiesa; il 31 ottobre del 1556 l’artista riceveva il saldo per la fine dei lavori. Al centro è collocata la tela raffigurante Ester incoronata da Assuero; nell’intorno si susseguono: le tre Storie di Ester, il Trionfo di Mardocheo, il Ripudio di Vasti. Arricchiscono la decorazione del soffitto festoni di frutta variopinta e nei tondi angolari le quattro Virtù Cardinali, nelle quali pare probabile l’intervento di diverse personalità della bottega.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: La Fede
DATA: 1556
COLLOCAZIONE: soffitto
TECNICA: olio su tela

Il 1° dicembre 1555 il Veronese, appena pochi giorni dopo aver terminato la sacrestia, firma il contratto per le tele che dovevano decorare il soffitto della chiesa; il 31 ottobre del 1556 l’artista riceveva il saldo per la fine dei lavori. Al centro è collocata la tela raffigurante Ester incoronata da Assuero; nell’intorno si susseguono: le tre Storie di Ester, il Trionfo di Mardocheo, il Ripudio di Vasti. Arricchiscono la decorazione del soffitto festoni di frutta variopinta e nei tondi angolari le quattro Virtù Cardinali, nelle quali pare probabile l’intervento di diverse personalità della bottega.

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AUTORE: Matteo Ingoli (1587-1631)
TITOLO: La fuga in egitto
DATA: XVII secolo
COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: La Giustizia
DATA: 1556
COLLOCAZIONE: soffitto
TECNICA: olio su tela

Il 1° dicembre 1555 il Veronese, appena pochi giorni dopo aver terminato la sacrestia, firma il contratto per le tele che dovevano decorare il soffitto della chiesa; il 31 ottobre del 1556 l’artista riceveva il saldo per la fine dei lavori. Al centro è collocata la tela raffigurante Ester incoronata da Assuero; nell’intorno si susseguono: le tre Storie di Ester, il Trionfo di Mardocheo, il Ripudio di Vasti. Arricchiscono la decorazione del soffitto festoni di frutta variopinta e nei tondi angolari le quattro Virtù Cardinali, nelle quali pare probabile l’intervento di diverse personalità della bottega.

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AUTORE: Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (1544-1628)
TITOLO: La Madonna col Bambino e i Santi Carlo e Girolamo
DATA: 1620 ca.
COLLOCAZIONE: cappella absidale destra
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: La Speranza
DATA: 1556
COLLOCAZIONE: soffitto
TECNICA: olio su tela

Il 1° dicembre 1555 il Veronese, appena pochi giorni dopo aver terminato la sacrestia, firma il contratto per le tele che dovevano decorare il soffitto della chiesa; il 31 ottobre del 1556 l’artista riceveva il saldo per la fine dei lavori. Al centro è collocata la tela raffigurante Ester incoronata da Assuero; nell’intorno si susseguono: le tre Storie di Ester, il Trionfo di Mardocheo, il Ripudio di Vasti. Arricchiscono la decorazione del soffitto festoni di frutta variopinta e nei tondi angolari le quattro Virtù Cardinali, nelle quali pare probabile l’intervento di diverse personalità della bottega.

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AUTORE: Anonimo (XVI - XVII secolo)
TITOLO: Natività della Vergine
DATA: XVI - XVII secolo
COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra

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AUTORE: Ambito di Bonifacio de' Pitati (1487-1553)
TITOLO: Orazione nell'orto
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: pareti della sacrestia
TECNICA: olio su tela

L’amicizia per l’abate Bernardo Torlioni, priore del convento dei gerolimini a Verona, per il quale Paolo Veronese aveva dipinto una Deposizione ora la Museo di Castelvecchio, porta l’artista a trasferirsi a Venezia. L’ambizioso progetto della decorazione della chiesa iniziò nel 1555  con la realizzazione delle tele per il soffitto della sacrestia. L’iconografia  che coniuga il percorso mariano con la narrazione delle storie di san Sebastiano riprende l’antica doppia intitolazione della chiesa al martire e alla Vergine. Nel breve giro di un anno, il Veronese consegna le prime tele, così come accerta la data “MDLV. DIE XXII NOVEMBER”, apposta su uno dei tondi angolari con cherubini. Un fitto dialogo tra i due Testamenti si può cogliere nelle tele dipinte alle pareti dalla bottega di Bonifacio de’ Pitati (1487-1553). La riapertura dei rapporti fra la Terra e il Cielo, preannunciata dal Sogno di Giacobbe si compie nella Natività di Gesù. La liberazione dalla schiavitù e il cammino verso la Terra promessa, celebrati nel Passaggio del Mar Rosso, sono prefigurazioni dell’opera cominciata da Gesù, nuovo  Mosè, nel Battesimo sulle rive del Giordano. La prova del Sacrificio di Isacco è rivissuta nell’Orazione nell’Orto, al Gesù della Crocifissione corrisponde il Castigo dei serpenti, affiancato dalla Resurrezione. Ai lati della Crocifissione, sono collocate le raffigurazioni di San Sebastiano e San Paolo eremita. Questa serie di dipinti, apparentemente del tutto priva di documentazione, è disposta in una sequenza del tutto improbabile e complicata dalla compresenza di qualche altro dipinto visibilmente estraneo alla serie; la critica ha attribuito, senza troppo verifiche, queste opere ad un gruppo di pittori non proprio omogeneo se insieme a Bonifacio de' Pitati, alla sua bottega (tutta da ricostruire) e ad Antonio Palma spunta nientemeno che il nome di Marten de Vos.

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AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO: Paliotto
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: cappella absidale destra - paliotto -
TECNICA: bassorilievo
MATERIALI: marmo

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AUTORE: Manifattura faentina
TITOLO: Pavimento in maiolica
DATA: 1510
COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra
MATERIALI: maiolica

Oggi è conservato presso la galleria Franchetti di Ca' d'Oro, Venezia.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: San Giacomo
DATA: 1560 ca.
COLLOCAZIONE: parete sinistra
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: San Matteo
DATA: 1560 ca.
COLLOCAZIONE: parete destra
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO: San Paolo Eremita
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: pareti della sacrestia
TECNICA: olio su tela

L’amicizia per l’abate Bernardo Torlioni, priore del convento dei gerolimini a Verona, per il quale Paolo Veronese aveva dipinto una Deposizione ora la Museo di Castelvecchio, porta l’artista a trasferirsi a Venezia. L’ambizioso progetto della decorazione della chiesa iniziò nel 1555  con la realizzazione delle tele per il soffitto della sacrestia. L’iconografia  che coniuga il percorso mariano con la narrazione delle storie di san Sebastiano riprende l’antica doppia intitolazione della chiesa al martire e alla Vergine. Nel breve giro di un anno, il Veronese consegna le prime tele, così come accerta la data “MDLV. DIE XXII NOVEMBER”, apposta su uno dei tondi angolari con cherubini. Un fitto dialogo tra i due Testamenti si può cogliere nelle tele dipinte alle pareti dalla bottega di Bonifacio de’ Pitati (1487-1553). La riapertura dei rapporti fra la Terra e il Cielo, preannunciata dal Sogno di Giacobbe si compie nella Natività di Gesù. La liberazione dalla schiavitù e il cammino verso la Terra promessa, celebrati nel Passaggio del Mar Rosso, sono prefigurazioni dell’opera cominciata da Gesù, nuovo  Mosè, nel Battesimo sulle rive del Giordano. La prova del Sacrificio di Isacco è rivissuta nell’Orazione nell’Orto, al Gesù della Crocifissione corrisponde il Castigo dei serpenti, affiancato dalla Resurrezione. Ai lati della Crocifissione, sono collocate le raffigurazioni di San Sebastiano e San Paolo eremita. Questa serie di dipinti, apparentemente del tutto priva di documentazione, è disposta in una sequenza del tutto improbabile e complicata dalla compresenza di qualche altro dipinto visibilmente estraneo alla serie; la critica ha attribuito, senza troppo verifiche, queste opere ad un gruppo di pittori non proprio omogeneo se insieme a Bonifacio de' Pitati, alla sua bottega (tutta da ricostruire) e ad Antonio Palma spunta nientemeno che il nome di Marten de Vos.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: San Pietro
DATA: 1560 ca.
COLLOCAZIONE: parete sinistra
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO: San Sebastiano
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: pareti della sacrestia
TECNICA: olio su tela

L’amicizia per l’abate Bernardo Torlioni, priore del convento dei gerolimini a Verona, per il quale Paolo Veronese aveva dipinto una Deposizione ora la Museo di Castelvecchio, porta l’artista a trasferirsi a Venezia. L’ambizioso progetto della decorazione della chiesa iniziò nel 1555  con la realizzazione delle tele per il soffitto della sacrestia. L’iconografia  che coniuga il percorso mariano con la narrazione delle storie di san Sebastiano riprende l’antica doppia intitolazione della chiesa al martire e alla Vergine. Nel breve giro di un anno, il Veronese consegna le prime tele, così come accerta la data “MDLV. DIE XXII NOVEMBER”, apposta su uno dei tondi angolari con cherubini. Un fitto dialogo tra i due Testamenti si può cogliere nelle tele dipinte alle pareti dalla bottega di Bonifacio de’ Pitati (1487-1553). La riapertura dei rapporti fra la Terra e il Cielo, preannunciata dal Sogno di Giacobbe si compie nella Natività di Gesù. La liberazione dalla schiavitù e il cammino verso la Terra promessa, celebrati nel Passaggio del Mar Rosso, sono prefigurazioni dell’opera cominciata da Gesù, nuovo  Mosè, nel Battesimo sulle rive del Giordano. La prova del Sacrificio di Isacco è rivissuta nell’Orazione nell’Orto, al Gesù della Crocifissione corrisponde il Castigo dei serpenti, affiancato dalla Resurrezione. Ai lati della Crocifissione, sono collocate le raffigurazioni di San Sebastiano e San Paolo eremita. Questa serie di dipinti, apparentemente del tutto priva di documentazione, è disposta in una sequenza del tutto improbabile e complicata dalla compresenza di qualche altro dipinto visibilmente estraneo alla serie; la critica ha attribuito, senza troppo verifiche, queste opere ad un gruppo di pittori non proprio omogeneo se insieme a Bonifacio de' Pitati, alla sua bottega (tutta da ricostruire) e ad Antonio Palma spunta nientemeno che il nome di Marten de Vos.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: San Tommaso
DATA: 1560 ca.
COLLOCAZIONE: parete destra
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588)
TITOLO: Sant'Andrea
DATA: 1560 ca.
COLLOCAZIONE: parete sinistra
TECNICA: affresco

La decorazione della chiesa venne interrotta per poco più di un anno, ma già agli inizi del 1558 l’artista riprese il lavoro per la decorazione delle pareti. Il breve tempo di esecuzione impiegato per la realizzazione dell’opera, seppur aiutato da altri pittori della bottega, rende inutile qualsiasi supposizione relativa alla priorità di una parte rispetto ad un’altra.

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AUTORE: Girolamo Campagna (1550 ca.-1626 ca.)
TITOLO: Sibilla Cumana
DATA: 1580 ca.
COLLOCAZIONE: balaustra del barco - lato controfacciata
TECNICA: scultura
MATERIALI: stucco

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AUTORE: Girolamo Campagna (1550 ca.-1626 ca.)
TITOLO: Sibilla Eritrea
DATA: 1580 ca.
COLLOCAZIONE: balaustra del barco - lato controfacciata
TECNICA: scultura
MATERIALI: stucco

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AUTORE: Girolamo Campagna (1550 ca.-1626 ca.)
TITOLO: Vergine annunciata
DATA: 1580 ca.
COLLOCAZIONE: balaustra del barco - lato presbiterio
TECNICA: scultura
MERIALI: stucco




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