• chiesa di san stae la chiesa rimarrà chiusa il 24 novembre
  • 8 dicembre visita artistica nelle chiese dalle 12.30 alle 16.30; Museo di Santo Stefano dalle 12 alle 16.30; Basilica dei Frari dalle 13 alle 18; chiesa di San Giovanni Elemosinario chiusa
  • Chiesa di San Giobbe A causa di importanti lavori di manutenzione la visita artistica è sospesa nella chiesa di San Giobbe.

Le chiese >  Chiesa di Sant'Alvise

La visita alla chiesa di Sant'Alvise, assieme a quella della vicina Madonna dell'Orto, offre una preziosa occasione per addentarsi nella Venezia più autentica e segreta, rappresentata dal sestiere di Cannaregio. Questa zona è caratterizzata dalla tranquillità silenziosa intervallata solamente dal brulichio della quotidineità; inoltre presenta una pianta geometrizzata derivata dalle opere di bonifica del territorio avvenute ancora in antico. 

La chiesa di Sant'Alvise è di origini conventuali: la tradizione racconta che nel 1388 Antonia Venier, ricevuta in sogno la visita di San Luigi, vescovo di Tolosa, ne ordinò la costruzione insieme all'annesso monastero, di regola agostiniana, nel quale si ritirò la stessa nobildonna. 

La forma attuale della chiesa, ad unica navata, è frutto delle modifiche apportate nel XVII secolo all'antico edificio.
Particolarità suggestiva è la conservazione di uno dei primissimi esempi noti di barco quattrocentesco sorretto da colonne e barbacani, ovvero di un coro pensile ad uso delle monache collegato direttamente con la struttura conventuale adiacente.  

Il soffitto, interamente affrescato nel XVII secolo con arditezza quadraturista da Pietro Antonio Torri e Pietro Ricchi, colpisce per spettacolarità.
Tra le opere d'arte qui coservate non può non esser ricordata la straordinaria Salita di Cristo al Calvario, capolavoro della maturità di Giambattista Tiepolo. Sempre al Tiepolo si devono anche l'Incoronazione di spine e la Flagellazione (1737-1740).
Degne di nota sono inoltre le tavolette a tempera con Storie dell'Antico testamento del XV secolo, attribuite a Lazzaro Bastiani provenienti dall'organo della soppressa chiesa delle Vergini e recentemente restaurate.
INFORMAZIONI MUSICALI (Aldo Bova "Venezia i luoghi della musica")

Organo di Nicolò Moscatelli (allievo di Nacchini) a una tastiera e 19 registri (1760).

I tre dipinti della scuola di Bonifacio de' Pitati, posti ai lati e sopra il pulpito, erano le portelle dell'antico organo.
Orari da lunedì a sabato, dalle 10,30 alle 16,30
(chiusura biglietterie, bookshop e ultimi ingressi alle 16,20)
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