• 1 novembre visita artistica nelle chiese dalle 12.30 alle 16.30; Museo di Santo Stefano dalle 12 alle 16.30; Basilica dei Frari dalle 13 alle 18; chiesa di San Giovanni Elemosinario chiusa
  • Chiesa di San Giobbe A causa di importanti lavori di manutenzione la visita artistica è sospesa nella chiesa di San Giobbe.

Le chiese >  Chiesa di San Giovanni Elemosinario

La chiesa di San Giovanni Elemosinario è molto antica: fondata ancor prima del 1071, nulla rimane di questo primitivo edificio completamente distrutto durante un disastroso incendio che colpì tutta la zona di Rialto nel 1514.

In seguito a questa terribile calamità, in cui andarono distrutte numerose botteghe ed enormi quantità di mercanzie, la riedificazione della chiesa venne probabilmente affidata ad Antonio Abbondi, detto lo Scarpagnino, il quale si stava occupando della ricostruzione di tutta la zona del mercato. La chiesa venne ultimata prima del 1531.

L'edificio attuale risulta completamente inserito nella densa cortina edilizia tanto da renderne difficile l'individuazione.
Questa scelta può esser motivata da un duplice ordine di spiegazioni: da un lato una volontà di uniformità nella planimetria della zona, dall'altro la necessità da parte del clero di possedere degli ambienti nei pressi della chiesa da affittare come botteghe e da cui ricavarne sostentamento. 

La chiesa di San Giovanni Elemosinaro è un bellissimo esempio di architettura rinascimentale in cui si conserva eccezionale testimoninaza dell'esperienza pittorica di due grandi artisti del Cinquecento, il Tiziano e il Pordenone.

La tradizione riportata dal Vasari racconta che la pala dell'altare maggiore con San Giovanni Elemosinario del Tiziano e la pala per la cappella absidale destra, con i Santi Caterina, Rocco e Sebastiano del Pordenone furono frutto di una gara d'abilità: terminata la pala dell'altare maggiore raffigurante il santo titolare della chiesa, il Tiziano partì per un viaggio a Bologna; durante la sua assenza alcuni nobili veneziani commissionarono al Pordenone la pala per la cappella absidale destra con l'intento di sfidare pubblicamente le abilità dei due grandi artisti. Si racconta che di ritorno a Venezia, il Tiziano rimase profondamente adirato vedendo il lavoro del Pordenone in competizione con il proprio.

In realtà, l'analisi stilistica dei due capolavori spinge gli esperti ad ipotizzare che la vicenda fosse avvenuta al contrario, poichè la pala del Pordenone daterebbe al 1530-35, mentre quella di Tiziano al 1545-50.
INFORMAZIONI MUSICALI (Aldo Bova "Venezia i luoghi della musica")

Organo Nacchini (1749) a una tastiera e 11 registri, modificato alla fine dell'Ottocento; giudicato un tempo il migliore dei suoi strumenti.
Orari Da lunedì a sabato, dalle 10,30 alle 13,15
(chiusura biglietterie, bookshop e ultimi ingressi alle 13)
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