• chiesa di san stae la chiesa rimarrà chiusa il 24 novembre
  • 8 dicembre visita artistica nelle chiese dalle 12.30 alle 16.30; Museo di Santo Stefano dalle 12 alle 16.30; Basilica dei Frari dalle 13 alle 18; chiesa di San Giovanni Elemosinario chiusa
  • Chiesa di San Giobbe A causa di importanti lavori di manutenzione la visita artistica è sospesa nella chiesa di San Giobbe.

Le chiese >  Chiesa di San Giacomo di Rialto

Secondo tradizione la chiesa di San Giacomo, popolarmente conosciuta come San Giacometo, sarebbe stata costruita nel 421 dal carpentiere Candioto o Etinopo, il quale, per scampare ad un grave incendio, si votò a San Giacomo. Uscitone illeso, onorò il voto erigendo questa chiesa in suo nome. La leggenda, pur essendo infondata, è dettagliata quasi quanto un fatto storico realmente accaduto al punto che non solo stabilisce la data ma addirittura l’ora della fondazione: il 25 marzo a mezzogiorno!
L’unica certezza tuttavia è che la chiesa sicuramente esisteva nel 1152 e che la data di consacrazione risale al 1177.

Sembra un’altra leggenda, eppure accadde realmente, quello che avvenne la notte del 9 gennaio del 1514: l’intera isola di Rialto fu completamente distrutta da uno spaventoso incendio mentre la Chiesa di San Giacomo rimase miracolosamente  indenne.  Fu totalmente restaurata pochi anni dopo dal ricco Natale Regia, il quale venne nominato sacerdote di San Giacomo nel 1503. Personaggio piuttosto singolare e particolarmente vanitoso, egli fece riempire la Chiesa di lapidi recanti il suo nome e la sua arma.

Alla morte del Regia nel 1532 la nomina del nuovo pievano divenne questione spinosa e fonte di discussioni tra i Provveditori al Sale e il Patriarca di Venezia finchè non ci si risolse a chiedere al Papa di concedere al doge il giuspatronato su San Giacomo. Il Pontefice Clemente VII accettò e da quel momento il parroco venne nominato dal doge. Fu stabilito inoltre che il pievanato poteva essere conferito solamente a cittadini originari di Venezia.

Dopo vari avvicendamenti il Cardinale Pietro La Fontaine, Patriarca di Venezia, nel 1932 dispose che la Chiesa di San Giacomo venisse affidata all’Arciconfraternita di San Cristoforo, una confederazione nata con lo scopo principale di suffragare e accompagnare i defunti al camposanto.

Nei primi anni del 1800 Napoleone ordinò che nel Regno Italico si provvedesse a costruire dei cimiteri lontani dai centri abitati e anche Venezia, in cui erano sparsi numerosi piccoli cimiteri vicino le chiese, si dovette adeguare. In un primo momento venne designata l’isola di San Cristoforo come luogo adatto all’ “eterno riposo”. Successivamente, essendo San Cristoforo troppo piccola, le sepolture vennero spostate sull’isola di San Michele. Questo provocò grande dispiacere nei cittadini che venivano così privati della possibilità di recarsi quotidianamente a salutare i propri morti. Erano pochi infatti coloro che si recavano all’isola con la conseguenza che anche le sepolture non venivano più curate. Da qui l’idea dei due cittadini veneziani, Giacomo Massaggia e Bernardo Pasini, di dare vita all’Arciconfraternita che proprio dei cari estinti si prendeva cura.
INFORMAZIONI MUSICALI (Aldo Bova "Venezia i luoghi della musica")

Nel 1571 i mercanti  tedeschi festeggiarono per tre giorni la vittoria di Lepanto e commissionarono la composizione e la direzione delle musiche ad Andrea Gabrieli. Fu costruito un palco davanti alla chiesa e si cantò una messa solenne.
Nel Medioevo le scuole di musica e di danza erano concentrate nella zona di Rialto. Ancora nel Seicento ci si doveva recare proprio qui se si voleva scritturare musicisti e ballerini.
Orari Da lunedì a sabato, dalle 9 alle 17
(ingresso libero)
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