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San Giovanni Elemosinario

Autore: Tiziano Vecellio
Secolo: XVI°
DATA: 1545 ca. COLLOCAZIONE: altare maggiore (nella mappa n° 7)  MISURE: 229 x 156 cm  TECNICA: olio su tela

La pala, concepita da Tiziano per l'altare maggiore di San Giovanni Elemosinario in Ruga Vecchia a Rialto, ha una lunga tradizione critica.

Già il Vasari e successivamente il Ridolfi, datano l'esecuzione del Cadorino attorno al 1533, ovvero al momento del suo ritorno a Venezia da Bologna, dove era stato chiamato per realizzare un ritratto dell'Imperatore Carlo V.
Sempre secondo il Vasari, la pala sarebbe stata realizzata in competizione con il Pordenone, attivo anch'esso a San Giovanni Elemosinario ed autore tra il 1530 ed il 1535 degli affreschi della cupola e della piccola pala con San Sebastiano, San Rocco e Santa Caterina. 

La critica moderna, tuttavia, sulla base stilistica dei dipinti in questione e con l'intento di salvare la tradizione della competizione fra i due artisti, ipotizza più verisimile che la vicenda si sia svolta al contario, ovvero che le opere del Pordenone siano la risposta a quella del Tiziano e non viceversa.

Costruita su di una diagonale ascendente da sinistra a destra, l'opera di Tiziano, analogamente al prototipo della Pala Pesaro dei Frari, appare in effetti caratterizzata da un impasto cromatico di timbro basso, splendidamente accordato nel semplice ma efficace inquartamento della figura tra luce ed ombra.

La pennellata in essa appare già rapida e larga, con caratteristiche fortemente espressive, che tuttavia dichiarano al di là di qualsiasi dubbio l'avvenuta riconquista di Tiziano del colore quale elemento principe della sua pittura.
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