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Le chiese >  Chiesa di Santo Stefano
Opere della Chiesa di Santo Stefano indicate nella mappa ma senza immagine

Secolo: ante X°
-nella mappa n°1
AUTORE: Filippo Parodi (1630-1702)
TITOLO: Lastra tombale del doge Francesco Morosini
DATA: 1694 
COLLOCAZIONE: navata centrale 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

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-nella mappa n°2
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Urna di Antonio Marcello
DATA: 1555 ca. 
COLLOCAZIONE: navata destra  
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

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-nella mappa n°3

AUTORE: Anonimo
TITOLO: Lapide di Jacopo Dal Verme
DATA: 1408 ca. 
COLLOCAZIONE: navata destra 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo 

Jacopo Dal Verme (1350-1408) apparteneva a una stirpe di condottieri e feudatari dell'Italia settentrionale, e in particolare del ducato di Milano e dei territori veneti, a quell'epoca non ancora assoggettati alla Serenissima. Jacopo servì come generale sia Gian Galeazzo Visconti sia Venezia; famosa è la vittoria che riportò sull'esercito francese condotto da Giovanni d'Armagnac, nel 1391 presso Alessandria.

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-nella mappa n°4
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Urna di Grazioso Garzioli
DATA: 1558 ca. 
COLLOCAZIONE: navata destra 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

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-nella mappa n°6

AUTORE: Giuseppe Angeli (1712-1798)
TITOLO: San Luigi Gonzaga, sant’Antonio Abate e san Francesco Saverio
DATA: 1775 
COLLOCAZIONE: secondo altare a destra 
TECNICA: dipinto su tavola

L'opera era stata commissionata per la chiesa di sant'Angelo, e al suo arrivo in santo Stefano fu collocata nel secondo altare della navata destra. In quel luogo, trovava posto anticamente un altare ligneo dedicato a san Girolamo, fatto erigere dalla nobile famiglia Molin, sul quale il Sansovino nel 1581 vedeva ancora il Polittico di san Girolamo, opera di Antonio Vivarini e Giovanni d'Alemagna del 1441, oggi al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Quando all'inzio del Settecento si decise di dedicare l'altare a santa Monica, il polittico venne sostituito da un dipinto di Gianantonio Pellegrini con Santa Monica visitata da un angelo. L'opera venne collocata su di un nuovo altare che prese il posto del precedente, realizzato su programma e a spese di padre Facchinelli.

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-nella mappa n°7
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Monumento a Pietro Porta
DATA: 1614 ca. 
COLLOCAZIONE: navata destra   
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

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-nella mappa n°10
AUTORE: Giovanni Buora (1450-1513) (attr.)
TITOLO: Madonna col Bambino in trono tra i santi Giacomo Maggiore e Minore e i donatori Jacopo ed Eugenia Suriano
DATA: 1488-93 
COLLOCAZIONE: navata destra  
TECNICA: bassorilievo 
MATERIALI: bronzo

Il rilievo, attribuito a Giovanni Buora, riveste un certo interesse, documentando un precoce tentativo di realizzare una sacra conversazione in bronzo con figure a tutto tondo, secondo una tipologia che, pur avendo un precedente esplicito nell'altare di Donatello nella basilica del Santo a Padova, non troverà realizzazione compiuta a Venezia prima di vent'anni, con la Pala Zen in San Marco. Le fonti iconografiche di quest'opera vanno ricercate nelle coeve sacre rappresentazioni, come il trittico Pesaro di Giovanni Bellini ai Frari e la Pala di Treviso di Alvise Vivarini, oggi alle Gallerie dell'Accademia, documentando così un gusto estremamente aggiornato.

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-nella mappa n°11

AUTORE: Anonimo
TITOLO:  Monumento a Lazzaro Ferro
DATA: 1692 ca. 
COLLOCAZIONE: navata destra 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo, bronzo

Sulla sinistra della porta che immette nella Sacrestia Maggiore, si erge il Monumento a Lazzaro Ferro, secondo un ardito progetto che riesce ad adattare le volute del drappo, annodato e sorretto da putti, in giallo di Siena, all'angusto spazio disponibile. Per i marmi impiegati è esplicito il richiamo alla grande Lastra tombale del doge Francesco Morosini che apre la navata centrale della chiesa. Di fronte al Monumento, sul pavimento, trova collocazione la lastra tombale in commesso marmoreo, attribuita alla scuola dei Corbarelli.

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-nella mappa 11a

AUTORE: bottega dei Corbarelli (attr.)
TITOLO: Lastra tombale di Lazzaro Ferro
DATA: 1692 ca. 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore
TECNICA: commesso 
MATERIALI: marmo.

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-nella mappa n°12
AUTORE: Leonardo Corona (1561-1605)
TITOLO: Sant’Agostino, san Guglielmo, san Nicola da Tolentino, santa Monica e Angeli
DATA: 1591 ca. 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo - parete sinistra 
TECNICA: olio su tavola

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-nella mappa n°13 a-e
AUTORE: Giulio Del Moro (1555-1618)
TITOLO: Tabernacolo
DATA: 1604-06 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo  
MATERIALI: marmi

Il tabernacolo apparteneva all'altare della cappella del Sacramento nella chiesa di Sant' Angelo. L'altare, in seguito all'abbattimento della chiesa, fu venduto nel 1827 alla parrocchiale di Pieve di Soligo, mentre l'elegante tabernacolo passò alla chiesa di S. Stefano e con esso le statue delRedentore e dei due angeli nonchè il rilievo con il Cristo morto sorretto da un angelo sul retro dell'altare

AUTORE: Giulio Del Moro (1555-1618)
TITOLO: Quattro angeli con strumenti della passione
DATA: 1604 - 06 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo - tabernacolo  
TECNICA: scultura 
MATERIALI: bronzo

AUTORE: Giulio Del Moro (1555-1618)
TITOLO: Redentore e due angeli
DATA: 1604-06 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo - tabernacolo 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo.

AUTORE: Giulio Del Moro (1555-1618)
TITOLO: San Pietro e San Marco
DATA: 1604-06 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo - tabernacolo 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: bronzo

AUTORE: Giulio Del Moro (1555-1618)
TITOLO: Cristo morto sorretto da un angelo
DATA: 1604-06 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo - retro del tabernacolo 
TECNICA: rilievo 
MATERIALI: marmo

-nella mappa n°17
AUTORE: Giovanni Agostino da Lodi
TITOLO: San Giovanni Battista e San Girolamo
DATA: 1733 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
TECNICA: dipinto su tavola

L'autore del dipinto di origine lombarda fu precoce divulgatore fra le lagune degli spunti di Leonardo da Vinci nella Pala dei Barcaioli (1495 ca.) oggi conservata nella chiesa di San Pietro Martire di Murano. Giovanni Agostino da Lodi fu pagato a Venezia il 14 dicembre 1504 per un dipinto commissionatogli dal bresciano Giovanni Paolo Averoldi. L' opera ha possibilità di essere identificata in san Giovanni Battista e san Girolamo o nello Sposalizio mistico di santa Caterina.

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-nella mappa n°18
AUTORE: Giovanni Agostino da Lodi (fl. 1495-1525)
TITOLO: Sposalizio mistico di santa Caterina
DATA: 1733 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore MISURE: TECNICA: dipinto su tavola

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-nella mappa n°19
AUTORE: Antonio Triva (1626ca.-1669) (attr.)
TITOLO: Il cardinale Egidio Canisio da Viterbo
DATA: 1651- 65 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
TECNICA: olio su tela

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-nella mappa n°21
AUTORE: Antonio Triva (1626ca.-1669) (attr.)
TITOLO: Il cardinale Girolamo Seripando
DATA: 1651-65 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
TECNICA: olio su tela

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-nella mappa n°22
AUTORE: Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1518-1594) TITOLO: Resurrezione
DATA: 1565 ca. 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
TECNICA: olio su tela

Il restauro del 1971 ha rivelato nel dipinto una qualità pittorica superiore al corrispondente particolare iconografico presente nella pala di san Cassiano (1565 ca.).

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-nella mappa n°23
AUTORE: Antonio Triva (1626 ca.-1669) (attr.)
TITOLO: Pietà
DATA: 1651- 65 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
TECNICA: olio su tela

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-nella mappa n°24

AUTORE: Peranda Sante (1566-1638)
TITOLO: Martirio di Santo Stefano
DATA: 1630-38 ca. 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore MISURE: 
TECNICA: dipinto su tavola

L'autore del dipinto moriva nel 1638 lasciando incompiuta l'opera che dedicava al figlio Raffaele, dal 1625 tra i frati del convento.

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-nella mappa n°25
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Edicola porta reliquie
DATA: 1621 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore  
MATERIALI: marmo, vetro, metallo

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-nella mappa n°27

AUTORE: Giuseppe Angeli
TITOLO: Crocifissione
DATA: 1775 ca. 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
TECNICA: olio su tela

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-nella mappa n°29
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Edicola porta reliquie
DATA: 1621 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore  
MATERIALI: marmo, vetro, metallo

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-nella mappa n°30

AUTORE: Pietro Liberi (1605-1687)
TITOLO: La Trinità con sant'Agostino e santa Chiara da Montefalco
DATA: 1660 ca. 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
TECNICA: olio su tela

L'opera venne eseguita per l'altare di Sant' Agostino per iniziativa della scuola di Santa Chiara.

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-nella mappa n°34
AUTORE: Antonio Triva (1626ca.-1669) (attr.)
TITOLO: Il cardinale Gregorio Petrochino da Montelparo DATA: 1651-65 
COLLOCAZIONE: sacrestia maggiore 
MISURE: 
TECNICA: olio su tela

Il dipinto mostra la citazione di un memento mori attribuibili anch'essi al Triva.

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-nella mappa n°56

AUTORE: Leonardo Scalamanzo e Marco da Vicenza TITOLO: Stalli del coro
DATA: 1481- 88 ca. 
COLLOCAZIONE: abside 
MISURE: file semicircolari di 62 sedute distribuite su due file 
TECNICA: intarsio ed intaglio con rilievi dorati  
MATERIALI: legno

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-nella mappa n°57
AUTORE: bottega dei Lombardo
TITOLO: Resti del portale d'accesso al coro
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: abside 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria, marmo

Fonti documentarie attestano che i resti del portale furono murati intorno alla porta di Gabriele dalla Volta aperta nell'abside nel 1526.

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-nella mappa n°59 a-b
AUTORE: bottega di Alessandro Vittoria
TITOLO: Candelabro
DATA: 1577 
COLLOCAZIONE: presbiterio - a sinistra - 
MATERIALI: marmo, bronzo.

AUTORE: Anonimo
TITOLO: Candelabro (copia del precedente) 
DATA: 1617 
COLLOCAZIONE: presbiterio - a destra - 
MATERIALI: marmo, bronzo

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-nella mappa n°60

AUTORE: bottega dei Lombardo
TITOLO: I dodici apostoli
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

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-nella mappa n°61
AUTORE: bottega dei Lombardo
TITOLO: Resti del septo marmoreo del coro
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio - pareti laterali - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmi

Originariamente il coro si trovava nella seconda campata della navata centrale, di fronte al presbiterio, con stalli lignei contenuti da un septo marmoreo. Probabile opera di transizione di Antonio Gambello (fl. 1458 - 1481), fu ornato di rilievi e sculture da Giovanni Buora (1450 - 1513). Nel 1613 circa, in rispetto alle norme del Concilio di Trento, la struttura fu smantellata, ricomponendo parzialmente gli stalli nell'abside maggiore e i due fronti del septo alle pareti del presbiterio.

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-nella mappa n°62a-d

AUTORE: Giovanni Buora (1450-1513)
TITOLO: San Nicola da Tolentino
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio - parete sinistra - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

AUTORE: Giovanni Buora (1450-1513)
TITOLO: San Simpliciano
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio - parete sinistra - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

AUTORE: Giovanni Buora (1450-1513)
TITOLO: Santa Chiara da Montefalco
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio - parete destra - 
MATERIALI: pietra d'Istria

AUTORE: Giovanni Buora (1450-1513)
TITOLO: San Paolo primo eremita
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio - parete destra -
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

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-nella mappa n°63

AUTORE: Antonio Puzo e Angelo Panizza
TITOLO: Altare maggiore
DATA: 1620-25 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo e rilievi dipinti

-nella mappa n°64a-b
AUTORE: bottega dei Lombardo
TITOLO: Santo Stefano
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: presbiterio - trabeazione - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

AUTORE: bottega dei Lombardo
TITOLO: Sant'Agostino
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: presbiterio - trabeazione - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

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-nella mappa n°65a-b
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Vergine Annunciata
DATA: XV secolo 
COLLOCAZIONE: presbiterio - trabeazione - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

AUTORE: Anonimo
TITOLO: Angelo Annunciante
DATA: XV secolo 
COLLOCAZIONE: presbiterio - trabeazione - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

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-nella mappa n°66a-b
AUTORE: Girolamo Campagna (attr.) (1549-1625)
TITOLO: San Marco
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: presbiterio - a sinistra dell'altare - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: bronzo

AUTORE: Giovanni Buora (1450-1513)
TITOLO: Santa Chiara da Montefalco
DATA: 1480 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio - parete destra - 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

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-nella mappa n°67
AUTORE: Benedetto Corbarelli
TITOLO: Martirio di santo Stefano
DATA: 1656 
COLLOCAZIONE: presbiterio - paliotto - 
TECNICA: commesso marmoreo 
MATERIALI: marmi

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-nella mappa n°68
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Urna di Giovanni Boldù
DATA: 1537 ca. 
COLLOCAZIONE: cappella di san Michele - parete sinistra in alto 
TECNICA: rilievo 
MATERIALI: pietra d'Istria

L'urna, caratterizzata da mensole decorate con teste di putti, fu trasferita dalla navata laterale sinistra (sua originaria collocazione).

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-nella mappa n°69
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Monumento funebre a Marino Zorzi
DATA: 1532 ca. 
COLLOCAZIONE: cappella di san Michele - parete sinistra in basso
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria

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-nella mappa n°70
AUTORE: Anonimo
TITOLO: San Michele Arcangelo
DATA:  1470 ca. 
COLLOCAZIONE: chiostro delle sculture 
TECNICA: rilievo MATERIALI: marmo

Il rilievo si trovava, prima della sua collocazione del chiostro delle sculture avvenuta nel 2005, nella cappella di San Michele, sotto il Monumento funebre a Marino Zorzi. L'opera era giunta dalla vicina chiesa di Sant'Angelo, distrutta all'inizio del XIX secolo, nell'ambito delle soppressioni napoleoniche.

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-nella mappa n°71
AUTORE: Anonimo
TITOLO: San Michele Arcangelo
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: cappella di San Michele 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

La statua, proveniente dalla distrutta chiesa di s. Angelo, fu qui collocata durante i lavori di restauro del 1852: essa sostituì la tela con la Sacra Famiglia con santa Maria Maddelena e santa Caterina d'Alessandria, opera dell'ambiente di Bonifacio de' Pitati, qui posta per legato testamentario di Marino Zorzi, e oggi conservata nella Sacrestia Maggiore.

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-nella mappa n°75
AUTORE: Amalteo Pomponio  (1505-1588)
TITOLO: Battesimo di Cristo
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: battistero - altare - MISURE: 
TECNICA: olio su tela

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-nella mappa n°74
AUTORE: Giulio Del Moro (1555-1618)
TITOLO: Fonte battesimale con san Giovanni Battista
DATA: 1592 
COLLOCAZIONE: battistero
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmi, pietra di paragone e bronzo dorato

Originariamente cappella della famiglia Contarini dedicata a san Giovanni Battista, fu ricostruita a spese del protonotaro apostolico Gentile Contarini in seguito all'incendio del 1529, che devastò il chiostro e danneggiò la chiesa. La cappella venne trasformata in battistero quando, nel 1810, la chiesa divenne parrocchiale. In questa occasione fu qui trasferito il fonte battesimale dalla vicina chiesa di Sant'Angelo.

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-nella mappa n°76
AUTORE: Baldassarre Longhena (1598-1682) ; Girolamo Paliari
TITOLO: Monumento a Bartolomeo d'Alviano
DATA: 1628-33 ca. 
COLLOCAZIONE: navata sinistra 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

L'opera fu qui collocata nel 1743 per consentire il trasferimento dell'organo. La presenza del sepolcro del condottiero nella chiesa è già attesta da Sansovino nel 1581, notizia ripresa poi anche da Stringa nel 1604. Entrambi però non riportano la collocazione precisa della tomba. Il nuovo monumento, opera del Longhena e del Paliari, fu commissionato dal Senato della Serenissima, che il 30 dicembre 1628 aveva stanziato la somma di cinquecento ducati, dopo che un restauro condotto nello stesso anno, aveva ritrovato i resti del condottiero incorrotti. L'opera, pur risentendo delle difficoltà nel fondere i due diversi progetti grafici presentati dagli artisti, presenta soluzioni formali precocemente barocche, preludendo alle invenzioni architettoniche di Baldassarre Longhena.

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-nella mappa n°79
AUTORE: Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1518-1594) e aiuti
TITOLO: Incoronazione della Vergine
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: terzo altare a sinistra 
MISURE: 333x230,5 cm 
TECNICA: olio su tela

Il restauro del 1584 condotto da Luca Corbelli e dal figlio Girolamo permette di tracciare la ricostruzione dell'originario altare in marmo parzialmente dorato e dipinto in azzurro e giallo, sovrastato da una volta in laterizio decorata con i Quattro evangelisti ed arricchita da una pala scultorea realizzata da Pietro Lombardo. L' Incoronazione della Vergine è forse l'opera che sostituisce la pala lombardesca. Ai lati dell'altare dovevano essere originariamente collocate, all'interno di nicchie a conchiglia con sfondo azzurro e cornice dorata, tre statue a tutto tondo raffiguranti San Nicola da Tolentino (al centro), San Girolamo (sulla destra) e Sant' Andrea (sulla sinistra).

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-nella mappa n°79a
AUTORE: Pietro Lombardo (1434-1515) e aiuti
TITOLO: San Nicola da Tolentino
DATA: 1475-80 ca. 
COLLOCAZIONE: terzo altare a sinistra 
MISURE: 112x37x33 cm 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo di Carrara

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-nella mappa n°80
AUTORE: Teodoro Matteini (1754-1831)
TITOLO: Compianto sul Cristo deposto
DATA: XIX secolo 
COLLOCAZIONE: secondo altare a sinistra 
TECNICA: dipinto su tavola

L' altare oggi noto come altare dell'Addolorata è documentato sin dal 1441 e fu rinnovato nel 1708. Nella sua struttura architettonica esso costituisce un esempio significativo nello sviluppo degli altari veneziani settecenteschi. E' formato da predella, mensa a blocco e retable elaborato. L'alzato, delimitato da colonne corinzie, è concluso da un drappo annodato in giallo di Siena che racchiude una cornice marmorea sagomata lavorata a fogliami ricurvi e inghirlandata da motivi di fiori e frutta. Alla sommità il busto del Padre Eterno si affaccia all'interno di un ricco coronamento a forma aperta. Non si ha più testimonianza, invece, delle due statue di san Gioacchino e sant' Anna poste lateralmente all'altare e delle due sculture lignee policrome raffiguranti l'Angelo annunciante e la Vergine la quale veniva adornata di preziose vesti in occasione delle celebrazioni e delle festività solenni da una pizzocchera agostiniana nominata dal priore del convento. Nel 1810 all'interno della cornice fu collocata una tela con san Michele arcangelo di Gregorio Lazzarini, proveniente da Sant' Angelo, poi sostituita dall' attuale opera del Matteini.

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-nella mappa n°82

AUTORE: Giovanni Battista Groppelli (attr.)
TITOLO: Madonna col bambino
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: controfacciata 
TECNICA: scultura

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-nella mappa n°83
AUTORE: Giovanni Buora (1450-1513) (attr.)
TITOLO: Monumento funebre a Jacopo Suriano
DATA: 1488-93 
COLLOCAZIONE: controfacciata
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

Nel 1488, Jacopo Suriano aveva acquistato uno spazio per il proprio sepolcro nella chiesa dei Frari, ma per ragioni ignote questo venne eretto, secondo il progetto originale, nella chiesa di santo Stefano. Il sepolcro presenta affinità con lo schema tipologico proprio dei monumenti funebri dogali, in particolare con quello del doge Nicolò Marcello nella chiesa dei ss. Giovanni e Paolo, opera dei Lombardo, cui anche il presente era stato in passato attribuito. Il defunto, rappresentato come dormiente sulla lastra sommitale dell'urna sepolcrale, è presentanto alla Vergine con il Bambino da san Giacomo Maggiore, suo santo eponimo, al cospetto di san Nicola da Tolentino, rappresentati nel bassorilievo della lunetta. 



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