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  • Chiesa di San Giobbe A causa di importanti lavori di manutenzione la visita artistica è sospesa nella chiesa di San Giobbe.

Le chiese >  Chiesa di Santa Maria Formosa
Opere della Chiesa di Santa Maria Formosa indicate nella mappa ma senza immagine

Secolo: XVI°
-nella mappa n°2
AUTORE: Antonio Ermolao Paoletti (1833-1913)
TITOLO: San Luigi Gonzaga
DATA: 1890 ca. 
COLLOCAZIONE: seconda cappella sinistra - sinistra dell'altare
TECNICA: olio su tela

AUTORE: Antonio Ermolao Paoletti (1833-1913)
TITOLO: San Simeone mostra Gesù
DATA: 1890 ca. 
COLLOCAZIONE: seconda cappella sinistra  
TECNICA: olio su tela

AUTORE: Antonio Ermolao Paoletti (1833-1913)
TITOLO: Sant'Antonio da Padova
DATA: 1890 ca. 
COLLOCAZIONE: seconda cappella sinistra - destra dell'altare
TECNICA: olio su tela

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-nella mappa n°4
AUTORE: Anonimo Veneziano
TITOLO: San Marcellino
DATA: fine secolo XVI 
COLLOCAZIONE: prima cappella a sinistra - parete sinistra
TECNICA: olio su tela

La prima cappella a sinistra è dedicata al Sacro Cuore di Maria e ospita l'altare appartente alla scuola dei frutaroli sotto il patrocinio di San Giosafat.

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-nella mappa n°8

AUTORE: Vincenzo Catena (1470 ca.-1531)
TITOLO: Circoncisione di Gesù
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: navata destra 
TECNICA: olio su tela

Il dipinto riproduce uno precedente dallo stesso tema, opera di Giovanni Bellini.

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-nella mappa n°9
AUTORE: Lazzaro Bastiani (1425 ca.-1512)
TITOLO: Padre Eterno e angeli
DATA: fine XV secolo 
COLLOCAZIONE: prima cappella destra - parete destra
TECNICA: dipinto su tavola

Si tratta di un coperchio del cassone appartenuto alla scuola dei casellari (falegnami).

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-nella mappa n°14
AUTORE: Giuseppe Torretti (1660 ca.-1743) TITOLO: Martirio di Santa Barbara
DATA: 1719 
COLLOCAZIONE: primo altare a destra - transetto destro  
TECNICA: bassorilievo 
MATERIALI: marmo

La scuola dei Bombardieri o di Santa Barbara eresse questo altare nel 1509. Nel 1719 l’altare fu rinnovato e lo scultore Giuseppe Torretti ne eseguì il paliotto in marmo di Carrara, in cui è raffigurato il Martirio di santa Barbara.
Il paliotto è probabilmente successivo a quello oggi collocato di fronte all’altare e risalente al 1520: raffigura una scena di assedio in cui si riconoscono san Marco, i bombardieri e una fortezza espugnata.

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-nella mappa n°15
AUTORE: Anonimo Veneto
TITOLO: San Domenico
DATA: metà XVII secolo 
COLLOCAZIONE: presbiterio - destra dell'altare  
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

L’altare maggiore venne rinnovato nel 1592 dall’architetto Francesco Smeraldi detto il Fracà, proto della Procuratia de Supra incaricato per questo dai confratelli della Scuola del Santissimo Sacramento che se n’erano assunti l’onere.  L’altare, staccato dalla parete nel 1921 e avanzato verso il presbiterio, fu composto con quattro colonne in marmo verde orientale. Le due statue sotto il colonnato raffiguranti San Domenico e San Paolo sono opere della metà del Seicento e provengono dalla demolita chiesa di Santa Marina.
L’attuale tabernacolo marmoreo sostituì nel 1722-23 il precedente ligneo.

AUTORE: Anonimo Veneto
TITOLO: San Paolo
DATA: metà XVII secolo 
COLLOCAZIONE: presbiterio - sinistra dell'altare : 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

L’altare maggiore venne rinnovato nel 1592 dall’architetto Francesco Smeraldi detto il Fracà, proto della Procuratia de Supra incaricato per questo dai confratelli della Scuola del Santissimo Sacramento che se n’erano assunti l’onere.  L’altare, staccato dalla parete nel 1921 e avanzato verso il presbiterio, fu composto con quattro colonne in marmo verde orientale. Le due statue sotto il colonnato raffiguranti San Domenico e San Paolo sono opere della metà del Seicento e provengono dalla demolita chiesa di Santa Marina. L’attuale tabernacolo marmoreo sostituì nel 1722-23 il precedente ligneo.

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-nella mappa n°17
AUTORE: Giovanni Segala (1663-1720)
TITOLO: Presentazione al doge delle spose rapite dai pirati narentani
DATA: ultimo decennio XVII secolo COLLOCAZIONE: deambulatorio 
TECNICA: olio su tela

L’opera rievoca l’antica tradizione veneziana di celebrare i matrimoni in un unico giorno dell’anno. In questo giorno le spose partivano in corteo acqueo dall’Arsenale, lungo il rio detto delle Vergini, per raggiungere i promessi sposi che le attendevano insieme agli invitati nella chiesa di San Nicolò del Lido. Nel 943, sotto il doge Pietro Candiano, i pirati triestini o narentani, con una temeraria scorreria, assalirono il corteo in laguna e rapirono le spose con tutti i corredi e le doti. I pirati vennero presto raggiunti nella laguna di Carole, dove si stavano spartendo il bottino, dalla spedizione che i veneziani inferociti avevano approntato già poche ore dopo il ratto. I pirati vennero tutti trucidati sul posto e le spose riportate alla cerimonia. Il Governo della Serenissima impose allora a dodici famiglie patrizie di provvedere ogni anno alla dote di dodici fanciulle veneziane povere scelte tra le più belle, chiamate Marie. La festa si svolgeva il giorno della Purificazione di Maria, il 2 febbraio, e prevedeva che le fanciulle si recassero in corteo dalla chiesa di Santa Maria Formosa alla cattedrale di San Pietro di Castello, dove il matrimonio veniva ufficiato dal patriarca. Nel corso dei secoli, per far fronte a difficili condizioni economiche, le Marie furono sostituite da dodici fantocci di legno dette Marie de Tola, scatenando l’ira del popolo, che lanciava ortaggi e pietre contro il corteo. La Festa delle Marie, che era una delle più amate dal popolo veneziano, cadde in disuso già nel 1379 e fu ripresa alcuni secoli dopo ma in forma molto ridotta. È stata ripristinata di recente e si tiene in occasione dell’inaugurazione del Carnevale.

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-nella mappa n°18
AUTORE: Anonimo Veneziano
TITOLO: Madonna del parto
DATA: seconda metà XVI secolo COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra - pala d'altare
TECNICA: olio su tela

La scuola dei caselleri (falegnami) iniziò ad officiare sin dal 1509 nella cappella, che divenne patronato della famiglia patrizia Grimani, nota per il suo palazzo in Ruga Giuffa. Antonio Grimani, vescovo di Torcello, fece rifare l’altare e ornare l’abside con decorazione marmorea. Nei quattordici cassettoni del catino sono collocati i mosaici eseguiti tra il 1610 e il 1620 su cartone di Jacopo Palma il Giovane: al centro lo Sposalizio di Maria e Giuseppe circondato da figure di Profeti e Sibille. Il dipinto della Madonna del Parto, collocato sull’altare, dà il nome alla cappella.

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-nella mappa n°19
AUTORE: Anonimo Veneziano
TITOLO: San Giacomo apostolo
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra - destra dell'altare
TECNICA: scultura 
MATERIALI: mamro

La scuola dei caselleri (falegnami) iniziò ad officiare sin dal 1509 nella cappella, che divenne patronato della famiglia patrizia Grimani, nota per il suo palazzo in Ruga Giuffa. Antonio Grimani, vescovo di Torcello, fece rifare l’altare e ornare l’abside con decorazione marmorea. Nei quattordici cassettoni del catino sono collocati i mosaici eseguiti tra il 1610 e il 1620 su cartone di Jacopo Palma il Giovane: al centro lo Sposalizio di Maria e Giuseppe circondato da figure di Profeti e Sibille. Il dipinto della Madonna del Parto, collocato sull’altare, dà il nome alla cappella.  

AUTORE: Anonimo Veneziano
TITOLO: San Matteo apostolo
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: cappella absidale sinistra - sinistra dell'altare 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

La scuola dei caselleri (falegnami) iniziò ad officiare sin dal 1509 nella cappella, che divenne patronato della famiglia patrizia Grimani, nota per il suo palazzo in Ruga Giuffa. Antonio Grimani, vescovo di Torcello, fece rifare l’altare e ornare l’abside con decorazione marmorea. Nei quattordici cassettoni del catino sono collocati i mosaici eseguiti tra il 1610 e il 1620 su cartone di Jacopo Palma il Giovane: al centro lo Sposalizio di Maria e Giuseppe circondato da figure di Profeti e Sibille. Il dipinto della Madonna del Parto, collocato sull’altare, dà il nome alla cappella.

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-nella mappa n°20
AUTORE: Ambito di Pietro Negri
TITOLO: Cristo deposto e compianto da Maria, la Maddalena e san Giovanni
DATA: fine XVII secolo
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo Sacramento - parete sinistra- 
TECNICA: olio su tela

Nel 1526 la cappella divenne di patronato della famiglia Vitturi, abitante in parrocchia sin dal XII secolo.

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-nella mappa n°21
AUTORE: Ambito di Pietro Liberi (1614-1687)
TITOLO: Maria Maddalena unge i piedi di Cristo in casa di Simeone
DATA: ultimo quarto XVII secolo 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo Sacramento - parete sinistra
TECNICA: olio su tela

Nel 1526 la cappella divenne di patronato della famiglia Vitturi, abitante in parrocchia sin dal XII secolo.

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-nella mappa n°22
AUTORE: Giulio del Moro
TITOLO: Cristo Redentore
DATA: fine XVI secolo 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo Sacramento - sul tabernacolo 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

Nel 1526 la cappella divenne di patronato della famiglia Vitturi, abitante in parrocchia sin dal XII secolo.

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-nella mappa n°23
AUTORE: Ambito Veneto
TITOLO: Presentazione di Gesù al Tempio
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo Sacramento - parete destra 

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-nella mappa n°24
AUTORE: Antonio Foler (1536 ca.-1616)
TIITOLO: Natività di Maria
DATA: inizi XVI secolo 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo Sacramento 



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