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  • Chiesa di San Giobbe A causa di importanti lavori di manutenzione la visita artistica è sospesa nella chiesa di San Giobbe.

Le chiese >  Chiesa di Sant'Alvise
Opere della chiesa di Santa Maria del Giglio indicate nella mappa ma senza immagine

Secolo: ante X°
-nella mappa n°4
AUTORE: Anonimo
TITOLO: La cena in casa del fariseo
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: controfacciata - lato sinistro 
TECNICA: olio su tela

L'opera è una copia seicentasca della famosa Cena in casa del fariseo dipinta da Paolo Veronese per il convento di San Sebastiano ed ora collocata alla Pinacoteca di Brera.

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-nella mappa n° 7
AUTORE: Pietro Damini (1592-1631)
TITOLO: San Ludovico consacrato vescovo di Tolosa
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: parete destra 
TECNICA: olio su tela

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- nella mappa n°8
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Sant'Antonio
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: parete destra - altare di sant'Alvise  
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

L'originario altare quattrocentesco in legno dorato ospitò per più di un secolo la statua dipinta diSant'Alvise. Il 10 maggio 1611 furono stanziati millecinquecento ducati e fu commissionato al tagliapietra Andrea Mamocani la realizzazione del nuovo altare "de pietre e marmi fini, secondo il modello" di un architetto di cui non si conosce il nome. Le due figure alate scolpite sopra la tribuna absidata in cui è assisa l'immagine di sant'Alvise, sono attributi iconografici della Gloria. La statua lignea quattrocentesca di sant'Alvise è affiancata dal San Giovanni Battista a destra eSant'Antonio a sinistra. Ai lati Ai lati del Padre Eterno benedicente collocato nel timpano, troviamo a sinistra San Marco e a destra San Giovanni evangelista.

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Il giovane vescovo Alvise
DATA: XV secolo 
COLLOCAZIONE: parete destra - altare di Sant'Alvise 
MISURE: 
TECNICA: scultura
MATERIALI: legno

L'originario altare quattrocentesco in legno dorato ospitò per più di un secolo la statua dipinta diSant'Alvise. Il 10 maggio 1611 furono stanziati millecinquecento ducati e fu commissionato al tagliapietra Andrea Mamocani la realizzazione del nuovo altare "de pietre e marmi fini, secondo il modello" di un architetto di cui non si conosce il nome. Le due figure alate scolpite sopra la tribuna absidata in cui è assisa l'immagine di sant'Alvise, sono attributi iconografici della Gloria. La statua lignea quattrocentesca di sant'Alvise è affiancata dal San Giovanni Battista a destra eSant'Antonio a sinistra. Ai lati Ai lati del Padre Eterno benedicente collocato nel timpano, troviamo a sinistra San Marco e a destra San Giovanni evangelista.

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: San Giovanni Battista
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: parete destra - altare di Sant'Alvise 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

L'originario altare quattrocentesco in legno dorato ospitò per più di un secolo la statua dipinta diSant'Alvise. Il 10 maggio 1611 furono stanziati millecinquecento ducati e fu commissionato al tagliapietra Andrea Mamocani la realizzazione del nuovo altare "de pietre e marmi fini, secondo il modello" di un architetto di cui non si conosce il nome. Le due figure alate scolpite sopra la tribuna absidata in cui è assisa l'immagine di sant'Alvise, sono attributi iconografici della Gloria. La statua lignea quattrocentesca di sant'Alvise è affiancata dal San Giovanni Battista a destra eSant'Antonio a sinistra. Ai lati Ai lati del Padre Eterno benedicente collocato nel timpano, troviamo a sinistra San Marco e a destra San Giovanni evangelista.

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-nella mappa n°11
AUTORE: Stefano Paoluzzi (attivo nel XVII secolo) TITOLO: L'adorazione dei Magi
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: parete destra
TECNICA: olio su tela

La presenza delle due tele con l’Adorazione dei Pastori e l’Adorazione dei Magi, entrambe opere del Paoluzzi, è dovuta alla particolare devozione dell’ordine agostiniano per la Natività di Gesù. 

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- nella mappa n°14
AUTORE: Stefano Paoluzzi (attivo nel XVII secolo)
TITOLO: L'adorazione dei Pastori
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: parete sinistra 
TECNICA: olio su tela

La presenza delle due tele con l’Adorazione dei Pastori e l’Adorazione dei Magi, entrambe opere del Paoluzzi, è dovuta alla particolare devozione dell’ordine agostiniano per la Natività di Gesù.

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-nella mappa n°16
AUTORE: Gian Maria Morlaiter (1699-1781)
TITOLO: San Domenico 
DATA: XVIII secolo 
COLLOCAZIONE: parete sinistra - altare della Madonna del Rosario 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

L’altare fu realizzato a partire dal 1698 e concluso nel 1702. La committente, Angela Maria Lando, lo dedicò alla Madonna del Rosario, ed il progetto affidato ad Andrea Tirali fu eseguito dal tagliapietre Ludovico Torresini. Andrea Tirali (1660 ca.-1733) iniziò come semplice muratore per diventare proto al Magistrato alle Acque. Il Torresini registra i pagamenti allo scultore delle statue ma non ne cita il nome. Orazio Marinali (1643-1720) pose tuttavia la sua sigla sull’angelo al culmine dell’altare. LaMadonna del Rosario è collocata tra San Domenico e Santa Caterina da Siena e la presenza di questi due santi è dovuta al fatto che all’inizio del Settecento la devozione al Rosario era ancora direttamente riferita alla sua matrice domenicana. Sopra l’immagine della Vergine col Bambino, ilPadre Eterno compare benedicente tra due angeli. Al vertice l’Angelo con cartiglio riassume nell’iscrizione l’invocazione alla Vergine.

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AUTORE: Gian Maria Morlaiter (1699-1781)
TITOLO: La Vergine col Bambino
DATA: XVIII secolo 
COLLOCAZIONE: parete sinistra- altare della Madonna del Rosario
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

L’altare fu realizzato a partire dal 1698 e concluso nel 1702. la committente, Angela Maria Lando, lo dedicò alla Madonna del Rosario, ed il progetto affidato ad Andrea Tirali fu eseguito dal tagliapietre Ludovico Torresini. Andrea Tirali (1660 ca.-1733) iniziò come semplice muratore per diventare proto al Magistrato alle Acque. Il Torresini registra i pagamenti allo scultore delle statue ma non ne cita il nome. Orazio Marinali (1643-1720) pose tuttavia la sua sigla sull’angelo al culmine dell’altare. LaMadonna del Rosario è collocata tra San Domenico e Santa Caterina da Siena e la presenza di questi due santi è dovuta al fatto che all’inizio del Settecento la devozione al Rosario era ancora direttamente riferita alla sua matrice domenicana. Sopra l’immagine della Vergine col Bambino, ilPadre Eterno compare benedicente tra due angeli. Al vertice l’Angelo con cartiglio riassume nell’iscrizione l’invocazione alla Vergine.
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