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Le chiese >  Chiesa del Santissimo Redentore
Opere della chiesa del Santissimo Redentore indicate nella mappa ma senza immagine

Secolo: ante X°
-nella mappa n°10
AUTORE: Pietro Ricchi detto il Lucchese (1606-1675)
TITOLO: I figli di Giacobbe mandati in Egitto a comprare grano, riconosciuti da Giuseppe
DATA: 1650 ca. 
COLLOCAZIONE: cappella del Santissimo - soffitto 
TECNICA: pittura murale

La cappella del Santissimo Sacramento, a sinistra del presbiterio, conserva nel soffitto una pittura murale attribuita al Lucchese, che rappresenta I figli di Giacobbe andati in Egitto a comprare grano riconosciuti da Giuseppe. La volta è decorata da ricchi festoni floreali in stucco che, per le condizioni di conservazione, lasciano intravedere l’anima in terracotta. Alle pareti sono collocate le due grandi tele raffiguranti Il castigo dei serpenti di Pietro Liberi e L’adorazione dei Magi del Lucchese. L’altare è realizzato in ricchi marmi preziosi, mentre tutto in torno alle pareti corrono dossali seicenteschi in noce e panche decorate con protomi umane ed animali.

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nella mappa n°11b
AUTORE: Antonio Molinari (1665-1704ca.)
TITOLO: San Lorenzo Giustiniani libera un’ossessa
DATA: 1695 ca. 
COLLOCAZIONE: abside - lato destro  
TECNICA: olio su tela

Le pareti laterali del presbiterio e l’abside sono decorate da un ciclo di tele incentrato sulla figura di San Lorenzo Giustiniani. Da sinistra La Carità di San Lorenzo Giustiniani di Gregorio Lazzarini,  San Lorenzo Giustiniani libera un’ossessa di Antonio Molinari, Gesù Bambino appare a San Lorenzo Giustiniani di Daniel Heinz, San Lorenzo Giustiniani comunica a una monaca di Domenico Ghislandi, Morte di San Lorenzo Giustiniani di Giovanni Segala e San Lorenzo Giustiniani intercede per la liberazione di Venezia dalla peste di Antonio Bellocci. Il catino absidale fu, invece, affrescato da Girolamo Pellegrini con la Gloria di San Lorenzo nella quale il santo patriarca appare tra le virtù teologali Fede, Speranza e Carità.

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-nella mappa n°11d
AUTORE: Domenico Ghislandi (1620-1717)
TITOLO: San Lorenzo Giustiniani comunica una monaca
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: abside - lato destro 
TECNICA: olio su telaLe pareti laterali del presbiterio e l’abside sono decorate da un ciclo di tele incentrato sulla figura di San Lorenzo Giustiniani. Da sinistra La Carità di San Lorenzo Giustiniani di Gregorio Lazzarini,  San Lorenzo Giustiniani libera un’ossessa di Antonio Molinari, Gesù Bambino appare a San Lorenzo Giustiniani di Daniel Heinz, San Lorenzo Giustiniani comunica a una monaca di Domenico Ghislandi, Morte di San Lorenzo Giustiniani di Giovanni Segala e San Lorenzo Giustiniani intercede per la liberazione di Venezia dalla peste di Antonio Bellocci. Il catino absidale fu, invece, affrescato da Girolamo Pellegrini con la Gloria di San Lorenzo nella quale il santo patriarca appare tra le virtù teologali Fede, Speranza e Carità.

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-nella mappa n°11e
AUTORE: Giovanni Segala  (1663-1717)
TITOLO: Morte di San Lorenzo Giustiniani
DATA: 1695 ca. 
COLLOCAZIONE: abside - lato destro 
TECNICA: olio su tela

Le pareti laterali del presbiterio e l’abside sono decorate da un ciclo di tele incentrato sulla figura di San Lorenzo Giustiniani. Da sinistra La Carità di San Lorenzo Giustiniani di Gregorio Lazzarini,  San Lorenzo Giustiniani libera un’ossessa di Antonio Molinari, Gesù Bambino appare a San Lorenzo Giustiniani di Daniel Heinz, San Lorenzo Giustiniani comunica a una monaca di Domenico Ghislandi, Morte di San Lorenzo Giustiniani di Giovanni Segala e San Lorenzo Giustiniani intercede per la liberazione di Venezia dalla peste di Antonio Bellocci. Il catino absidale fu, invece, affrescato da Girolamo Pellegrini con la Gloria di San Lorenzo nella quale il santo patriarca appare tra le virtù teologali Fede, Speranza e Carità.

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-nella mappa n°12
AUTORE: Girolamo Pellegrini (1624 ca.-post 1700)
TITOLO: Gloria della Santissima Trinità
DATA: 1695 ca. 
COLLOCAZIONE: presbiterio - volta
TECNICA: affrescoL'affresco decora la volta del presbiterio e fu realizzato dallo stesso autore di quello del catino absidale Girolamo Pellegrini.

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-nella mappa n°13
AUTORE: Girolamo Pellegrini (1624ca.- post 1700
TITOLO: Gloria di San Lorenzo Giustiniani
DATA: 1695 ca. 
COLLOCAZIONE: catino absidale 
TECNICA: affresco

Le pareti laterali del presbiterio e l’abside sono decorate da un ciclo di tele incentrato sulla figura di San Lorenzo Giustiniani. Da sinistra La Carità di San Lorenzo Giustiniani di Gregorio Lazzarini,  San Lorenzo Giustiniani libera un’ossessa di Antonio Molinari, Gesù Bambino appare a San Lorenzo Giustiniani di Daniel Heinz, San Lorenzo Giustiniani comunica a una monaca di Domenico Ghislandi, Morte di San Lorenzo Giustiniani di Giovanni Segala e San Lorenzo Giustiniani intercede per la liberazione di Venezia dalla peste di Antonio Bellocci. Il catino absidale fu, invece, affrescato da Girolamo Pellegrini con la Gloria di San Lorenzo nella quale il santo patriarca appare tra le virtù teologali Fede, Speranza e Carità.

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-nella mappa n°15
AUTORE: Francesco Solimena  (1657-1747) (attr.)
TITOLO: San Giovanni Evangelista
DATA: XVIII secolo 
COLLOCAZIONE: cappella della Croce - a destra dell'altare 
TECNICA: olio su tela

La cappella della Croce è collocata a sinistra del presbiterio e conserva una serie di opere dell’architetto e pittore Francesco Solimena. A destra e a sinistra dell’altare sono raffigurati rispettivamente: San Giovanni Evangelista e La Vergine e la Maddalena. Lungo la parete destra della cappella è collocata L’esaltazione della Croce mentre sul lato sinistro si può ammirare la grande tela con L’Invenzione della Croce. La Croce in rame collocata sull’altare è, invece, opera settecentesca di un anonimo autore. Lungo le pareti del vano corre la serie di dossali lignei intagliati, probabile opera settecentesca, mentre un’iscrizione collocata sul secondo gradino della cappella indica il finanziamento del pavimento ad opera di un certo Nicolò Ivanosich (1748). Infine la tela ovale, collocata sul soffitto, celebra la Gloria di San Carlo Borromeo.

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-nella mappan n°17
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Gloria di San Carlo Borromeo
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: cappella della Croce - soffitto 
TECNICA: olio su tela

La cappella della Croce è collocata a sinistra del presbiterio e conserva una serie di opere dell’architetto e pittore Francesco Solimena. A destra e a sinistra dell’altare sono raffigurati rispettivamente: San Giovanni Evangelista e La Vergine e la Maddalena. Lungo la parete destra della cappella è collocata L’esaltazione della Croce mentre sul lato sinistro si può ammirare la grande tela con L’Invenzione della Croce. La Croce in rame collocata sull’altare è, invece, opera settecentesca di un anonimo autore. Lungo le pareti del vano corre la serie di dossali lignei intagliati, probabile opera settecentesca, mentre un’iscrizione collocata sul secondo gradino della cappella indica il finanziamento del pavimento ad opera di un certo Nicolò Ivanosich (1748). Infine la tela ovale, collocata sul soffitto, celebra la Gloria di San Carlo Borromeo.

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nella mappa n° 25
AUTORE: Anonimo
TITOLO: Colonne greche
DATA: 
COLLOCAZIONE: cappella Lando - parete di fondo 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo greco

La piccola cappella della famiglia Lando è collocata lungo la navata sinistra accanto alla cappella Vendramin. Lo stile gotico dello spazio è testimonianza del precedente edificio risalente al XII secolo. Sull’altare è collocata l’opera musiva di Arminio Zuccato realizzata su disegno di Jacopo Tintoretto. In questa cappella, oltre al pluteo marmoreo di un anonimo autore e al busto di San Lorenzo Giustiniani, si può ammirare un frammento di mosaico tardo-romano in opus tessellatum che, murato ai piedi dell’altare, testimonia l’antichissimo impianto del tempio. Le colonne, realizzate in marmo greco con capitello veneto-bizantino, provengono dall'antco battistero annesso alla chiesa.

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Crocifisso
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: cappella Lando - parete destra 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: legno

La piccola cappella della famiglia Lando è collocata lungo la navata sinistra accanto alla cappella Vendramin. Lo stile gotico dello spazio è testimonianza del precedente edificio risalente al XII secolo. Sull’altare è collocata l’opera musiva di Arminio Zuccato realizzata su disegno di Jacopo Tintoretto. In questa cappella, oltre al pluteo marmoreo di un anonimo autore e al busto di San Lorenzo Giustiniani, si può ammirare un frammento di mosaico tardo-romano in opus tessellatum che, murato ai piedi dell’altare, testimonia l’antichissimo impianto del tempio. Il Crocifisso è stato restaurato nel 2006 da Azin Asfalti.
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