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Le chiese >  Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
L'Assunta

Autore: Tiziano Vecellio
Secolo: XVI°
DATA: 1518 COLLOCAZIONE: presbiterio (nella mappa n°12) MISURE: 690 x 360 cm TECNICA: olio su tavola

L’altare maggiore fu consacrato il 13 febbraio 1469.

La cornice con le due colonne scanalate di ordine corinzio fu fatto innalzare nel 1516 dal superiore del convento dei Frari Germano da Casale. Sulla trabeazione sono poste le statue di Cristo risortoSan Francesco Sant’Antonio da Padova, opere di Lorenzo Bregna.
La mensa d’altare fu separata dal complesso nel 1825.

L'imponente pala d'altare commissionata a Tiziano nel 1516 da frate Germano, priore del Convento dei Frari, suscitò al momento della consegna, due anni più tardi, forti imbarazzi alla committenza ed un'accoglienza piuttosto fredda.

Infatti, la tradizionale iconografia dell'assunzione in cielo della Vergine Maria viene completamente rinnovata e stravolta dal Tiziano, probabilmente debitore di coevi motivi raffaelleschi, al punto da apparire blasfema: la concitazione delle gigantesche figure, il tono fiammeggiante delle vesti e delle carni, l'agitata scenografia, non solo rendono quest'opera una pietra miliare della produzione giovanile dell'artista e, anzi, quella della sua consacrazione definitiva, al punto, grazie all'eccezionale fortuna critica, di divenire in seguito l'immagine più nota del maestro cadorino.

Dopo un periodo di esposizione alle Gallerie dell'Accademia, dove divenne uno dei dipinti preferiti e osannati dell'Ottocento, il capolavoro tizianesco è tornato alla sua collocazione originaria nell'altar maggiore della Basilica il 13 agosto 1945, dove ancor oggi può esser ammirato nello stesso contesto per il quale l'artista l'aveva pensato.
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