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Le chiese >  Chiesa di San Giacomo dall'Orio
Altre opere presenti nella chiesa di San Giacomo dall'Orio

Secolo: XIII°
AUTORE: Scuola Bassanesca
TITOLO: Adorazione dei pastori
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: navata destra
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Tiziano Vecellio detto il Tizianello
TITOLO: Agonia di Cristo nell'Orto
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: sacrestia nuova - parete sinistra
TECNICA: olio su tela

La tela raffigurante L’agonia di Cristo nell’Orto è opera tardo-cinquecentesca del Tizianello, nipote del Tiziano, realizzata per la Scuola del Santissimo Sacramento. Proprio l’ambito della committenza ha fatto identificare il donatore, raffigurato in basso, come un confratello della Scuola.

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Angelo
DATA: XIII secolo 
COLLOCAZIONE: sacrestia vecchia - sovraporta   
TECNICA: scultura 
MATERIALI: legno

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AUTORE: Anonimo Veneto (XVI secolo)
TITOLO: Battesimo di Cristo
DATA: XVI secolo
COLLOCAZIONE: battistero  
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Fregio in legno dorato e azzurro (frammento di decorazione dell'antica chiesa)
COLLOCAZIONE: sacrestia nuova - parete frontale
TECNICA: intaglio 
MATERIALI: legno

Questa porzione di fregio ligneo dorato e dipinto d'azzurro è un frammento dell'antica decorazione della chiesa, probabilmente datatabile alla metà del Cinquecento.

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AUTORE: Anonimo (XVIII secolo)
TITOLO: Gloria del Santissimo Sacramento con angeli musicanti
DATA: 1753 
COLLOCAZIONE: cupola 
TECNICA: affresco

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: L'Immacolata con i santi Anna, Gioacchino, Antonio da Padova, Giuseppe e Francesco di Sales
DATA: 1734 
COLLOCAZIONE: sacrestia nuova - parete ingresso
TECNICA: olio su tela

La tela era probabilmente una pala d’altare, ma non si ha alcuna notizia sulla sua provenienza e destinazione originarie. Essa è comunque un buon documento della fortuna del culto di san Francesco di Sales nella Venezia del primo Settecento, in ovvia funzione antiquietista (il quietismo è una dottrina mistica per il raggiungimento della perfetta comunione con Dio, attraverso uno stato di perenne quiete passiva.
Tale dottrina nacque in Italia a opera di Miguel Molinos e venne condannata dal papa Innocenzo XI con la bolla Coelestis Pastor del 1687. Il dipinto  ricalca quasi la struttura della tela che lo stesso pittore realizzò per la chiesa del Carmine di Padova.

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AUTORE: Anonimo (XVII secolo)
TITOLO: La Vergine e le pie donne (paliotto d'altare)
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: navata sinistra - altare del Crocefisso
TECNICA: rilievo 
MATERIALI: marmo

L'esecuzione del paliotto è da alcuni attribuita a Pietro Baratta, autore del Monumento funebre del doge Venier nella basilica dei ss. Giovanni e Paolo. Questa attribuzione è dovuta a determinate somiglianze stilistiche con il Crocefisso marmoreo collocato sullo stesso altare. Quest'ultimo fu qui posto nel 1826, a seguito della demolizone della chiesa che originariamente lo conservava, la quale ci resta purtroppo ignota.

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AUTORE: Melchiorre Colonna (XVII secolo)
TITOLO: Lavanda dei piedi
DATA: XVII secolo 
COLLOCAZIONE: sacrestia nuova - parete sinistra
TECNICA: olio su tela

La tela è opera del pittore di ambito tintorettesco Melchiorre Colonna, caratterizzato però da accenti compiutamente seicenteschi. Si pensa che questa sia l'unica sua opera rimastaci.

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AUTORE: Anonimo (XV secolo)
TITOLO: Madonna
DATA: XV secolo 
COLLOCAZIONE: navata destra - altare del Rosario 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: legno dipinto

La statua lignea quattrocentesca fu qui collocata nel 1975, quando si decise di spostare una scultura di medesimo soggetto in pietra che, nel corso del XIX secolo, aveva sostituito l'originaria pala d'altare.

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AUTORE: Anonimo (XIII secolo)
TITOLO: Madonna col Bambino
DATA: XIII secolo 
COLLOCAZIONE: cappella di San Lorenzo martire -  parete destra
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo

La statuetta è inserita in una nicchia centinata, bordata da una doppia cornice dentellata, caratterizzata da un elegante effetto bicromatico, grazie all'alternanza di pietre di colore diverso.

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AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO: Madonna del Rosario (paliotto d'altare)
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: navata destra - altare del Rosario
TECNICA: rilievo 
MATERIALI: marmo

L'altare del Rosario fu collocato nella navata destra di san Giacomo dall'Orio nel 1832, a seguito della demolizione della chiesa in cui era stato originariamente collocato. Purtroppo non si hanno notizie circa questa chiesa da cui l'opera proveniva, ne tanto meno sull'artista che lo realizzò. Come appare evidente, il progetto prevedeva l'inserimento di una pala d'altare, che però venne sostituita con la statua lignea che ancora oggi conserva.

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Madonna in trono con Bambino
DATA: XIII secolo 
COLLOCAZIONE: sacrestia vecchia - sovraporta   
TECNICA: rilievo 
MATERIALI: pietra

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Martirio di San Giacomo apostolo
DATA: 1704 
COLLOCAZIONE: presbiterio - paliotto d'altare  
TECNICA: rilievo 
MATERIALI: pietra

Il presbiterio ha subito, nel corso dei secoli, numerose modifiche, tanto che dell’originale aspetto romanico resta solo una generale distribuzione dello spazio. Molto forte è stato l’impatto delle modifiche cinquecentesche, di gusto lombardesco, come nel caso delle due grandi croci in marmi policromi murate nelle pareti laterali, opera di un artista ignoto. Il paliotto d’altare con la scena del Martirio di san Giacomo apostolo è anch’essa opera delle mani di uno scultore sconosciuto, databile al 1704, unica traccia dell’antico altar maggiore, demolito nel 1960. Alcuni critici, per delle corrispondenze stilistiche con altre opere, tenderebbero ad attribuirlo a Giuseppe Torretto (1661–1743), attribuzione questa che non trova però alcuna prova documentale.

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AUTORE: Gaetano Callido (1727-1813)
TITOLO: Organo
DATA: 1776
COLLOCAZIONE: controfacciata 
MATERIALI: legno dipinto e dorato, metallo

Organaro originario di Este, Gaetano Callido fu allievo di Pietro Nacchini e uno dei più attivi costruttori di organi della seconda metà del XVIII secolo. Fu attivo non solo nella Repubblica di Venezia, ma estese la sua attività anche in Emilia-Romagna, Trentino, nelle Marche, a Malta e ad Istanbul, realizzando, nell'arco della sua lunga carriera circa 430 organi. A Venezia, in particolare, curò il restauro dei tre organi della Basilica di san Marco, a partire dal 1776, opera per la quale ricevette in cambio l'esenzione totale dai dazi.

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AUTORE: Andrea Meldolla detto lo Schiavone
TITOLO: Putti
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: cantoria  
TECNICA: olio su tavola

Si tratta dei due scomparti laterali collocati al di sotto della cantoria, che raffigurano coppie di Putti che recano gli attributi di san Giacomo, quali la coquilles saint Jacques, il cappello dalla tipica foggia,la scarpa e la borsa, tutti riferibili alla figura del pellegrino. Il comparto di sinistra risulta danneggiato e non è più leggibile nella sua parte centrale. Pare plausibile avvicinare anche questi due comparti ad Andrea Schiavone che ha realizzato il resto della decorazione della cantoria.

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AUTORE: Anonimo (XVIII secolo)
TITOLO: Sant' Eustachio
DATA: XVIII secolo 
COLLOCAZIONE: sacrestia nuova - parete frontale
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Anonimo
TITOLO: Soffitto
DATA: XIV secolo 
COLLOCAZIONE: navata centrale 
TECNICA: cassettoni 
MATERIALI: legno

Il soffitto presenta una decorazione bilobata a carena di nave a cassettoni lignei di larice sostenuti ai lati dai tipici barbacani con la consueta treccia a gomena al centro. Il soffitto fu costruito durante le fasi ricostruttive della chiesa, dopo il 1345, in pieno periodo gotico. In San Giacomo dall' Orio, rispetto ai simili esempi di San Polo e Santo Stefano, la soluzione architettonica raggiunta nel soffitto appare più robusta e legata ad un linguaggio tardo romanico.

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AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO: Ultima Cena
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: navata destra   
TECNICA: olio su tela

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AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO: Urna di Clara Priuli
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: transetto destro - sopra il portale di destra 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: pietra d'Istria, porfido

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AUTORE: Anonimo (XVI secolo)
TITOLO:Vasca in marmo rosso di Verona
DATA: XVI secolo 
COLLOCAZIONE: battistero 
TECNICA: scultura 
MATERIALI: marmo rosso di Verona, bronzo




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